Con la prima Marcia Cison-Follina (Treviso), del 28 maggio 2017, nasce la manifestazione annuale che a partire dall'anno successivo si estende a Verona, Trento, Bolzano, e poi  in Friuli.


Marcia Stop Pesticidi

Manifesto



Non ci può essere salute né giustizia sociale in un ambiente malato.

Tutti i rapporti delle Organizzazioni preposte a monitorare lo stato di salute del nostro Pianeta dimostrano quanto sia drammatica la situazione e dichiarano che uno dei passi necessari e urgenti da fare è il cambiamento del modello di produzione agricola

Difendere la vita e la biodiversità

La grande varietà di piante, animali, funghi e microrganismi del nostro Pianeta, costituiscono la biodiversità che permette la vita sulla Terra. Le numerose specie in relazione tra loro creano gli ecosistemi naturali che ci forniscono cibo, acqua, riparo e medicinali, necessari per la nostra sopravvivenza. Ma la presenza, le azioni e le attività umane hanno alterato l'equilibrio dei sistemi naturali.

Nel 2022 è stata pubblicata l'ultima edizione del Living Planet Report. Il rapporto sullo stato di salute della biodiversità ha evidenziato la perdita, dal 1970, di circa il 60% della popolazione globale di mammiferi, uccelli, pesci, rettili e anfibi. Più di 1/3 della superficie terrestre del mondo e quasi il 75% delle risorse di acqua dolce sono impiegate per la produzione di colture o di bestiame. 3/4 dell'ambiente terrestre e circa il 66% degli oceani sono stati alterati in modo significativo.  

A questo si aggiunge il cambiamento climatico che le attività umane hanno provocato e che ora sta peggiorando l'impatto di numerosi fattori sulla Natura e sul nostro benessere.

Stop ai pesticidi

Milioni di persone in tutto il mondo sono oggi  quotidianamente esposte ai pericoli correlati all'uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura. L’uso della chimica di sintesi per il controllo delle “pesti” (da qui il nome pesticidi), che ha messo sul mercato centinaia di principi attivi e formulati pericolosi per la salute senza che venissero adeguatamente studiati, contribuisce in maniera importante all'insorgenza di diverse patologie croniche, fra le quali il Parkinson e il cancro, e ad alterare il sistema endocrino con il conseguente aumento delle patologie correlate, quali il diabete, le disfunzioni della tiroide, l’alterazione dello sviluppo neurologico e sessuale.
Le persone che vivono e lavorano nelle aree dove si pratica l'agricoltura intensiva con l'uso di prodotti chimici di sintesi, caratteristica delle monocolture, sono le più esposte, in particolare le donne in gravidanza e i nascituri, i bambini e gli anziani.

Nel 2022 è stato pubblicato l' Atlante dei pesticidi, che dimostra come la quantità di pesticidi utilizzati in tutto il mondo sia aumentata dell'80% dal 1990. I pesticidi, nel lungo periodo, danneggiano l’agricoltura indebolendo l'agro-ecosistema, compromettendo la produttività del terreno e la qualità del raccolto, distruggendo la biodiversità animale e vegetale. Provocano inquinamento dell'aria, dei terreni e delle falde acquifere, compromettendo la sopravvivenza di numerose specie animali (come ad esempio gli insetti pronubi, lombrichi e uccelli). La monocoltura intensiva provoca il graduale depauperamento di una risorsa preziosa quale è il Paesaggio.

Cambiamo agricoltura 

In alternativa all’attuale sistema agricolo industriale noi sosteniamo i modelli dell'agricoltura biologica, biodinamica e delle filiere corte, che in questi anni hanno dimostrato di riuscire a coniugare il rispetto per la salute pubblica e l'ambiente, producendo alimenti sani e occupazione, valorizzando la varietà dei prodotti locali, rinnovando la biodiversità, il suolo e l’acqua, creando resilienza e mitigando i mutamenti climatici, proteggendo la salute e il benessere dei nostri figli e di ogni specie vivente.

 

MANIFESTIAMO PER

APPLICARE il Principio di Precauzione, vietando l'utilizzo dei pesticidi più pericolosi intesi come molecole di sintesi ma anche come formulati (spesso più pericolosi e la cui composizione è spesso coperta dal segreto industriale), attivando vigilanza e controlli e sanzioni idonee, applicando il principio “Chi inquina, paga”, vietando definitivamente le sostanze che sono state sottoposte a deroghe e fissando obiettivi di riduzione per tutti gli altri.

POTENZIARE la vigilanza e il controllo del Territorio per prevenire e bloccare sbancamenti, disboscamenti, deturpazione del paesaggio, discariche abusive e cambiamenti delle destinazioni d'uso.

VIETARE l'uso di pesticidi in tutte le aree protette e nei bacini idrografici delle zone umide d'importanza internazionale.

DIFENDERE la Sovranità Alimentare, azzerare gli incentivi alle produzioni agricole industriali e le monocolture; favorire e sostenere con incentivi l'eco-agricoltura (agricoltura biologica e biodinamica) nel rispetto della biodiversità e delle tipicità tradizionali locali. Chiediamo una revisione del Piano d’Azione Nazionale (PAN) per l’uso dei pesticidi , con la loro immediata e totale eliminazione nelle zone urbane e nelle aree frequentate dalla popolazione.

BLOCCARE l'espansione delle monocolture, in particolare dei vigneti, in tutto il territorio, siano essi convenzionali o biologici.

ISTITUIRE zone cuscinetto di almeno 50 metri dal terreno oggetto del trattamento con pesticidi di sintesi, per proteggere dalle derive le abitazioni, le scuole, le strutture sanitarie e sportive, i terreni coltivati con il metodo dell’agricoltura biologica e biodinamica, i parchi e i giardini pubblici e privati, le strade, i sentieri e le piste ciclabili.

RICONVERTIRE tutte le produzioni agricole verso il biologico, per una seria transizione ecologica.

DE-GLOBALIZZARE la produzione di beni per mettere un freno alla attuale competizione globale, suicida per tutti e disastrosa per gli ecosistemi e i territori.

CHIEDIAMO ALLA COMMISSIONE EUROPEA

1 - Eliminazione graduale dell'uso di pesticidi sintetici
Entro il 2030 l'uso di pesticidi sintetici dovrà essere gradualmente ridotto dell'80% nell'agricoltura dell'UE. Entro il 2035, l'intera agricoltura dell'Unione dovrà abbandonare l'uso di pesticidi sintetici.

2- Misure per il recupero della biodiversità
Devono essere ripristinati gli habitat naturali e le aree agricole devono diventare un vettore di recupero della biodiversità.

3- Sostegno agli agricoltori
Gli agricoltori devono essere sostenuti nella necessaria transizione verso l'eco-agricoltura. Devono essere favorite le aziende piccole, diversificate e sostenibili e deve essere sostenuta la ricerca per promuovere un modello agricolo senza uso di pesticidi e OGM.