In Veneto l'espansione dei vigneti non si ferma  nonostante le promesse di blocco più volte ribadite dagli amministratori regionali. Questo accade perchè la viticoltura è diventata definitivamente una monocoltura industriale senza regole, gestita esclusivamente con criteri finanziari dove i profitti sono garantiti dalle esportazioni sui mercati esteri.  Possiamo definire quella del prosecco, una economia neoliberista fondata unicamente sul profitto aziendale a breve, sempre più estranea sia alla Sovranità Alimentare che alla dimensione sociale e comunitaria dei nostri territori. 



L'espansione della monocoltura sta portando con sè ulteriori aumenti di consumo di pesticidi e ulteriori disagi a tutti i cittadini che hanno la sfortuna di trovarsi ad abitare ai confini di un vigneto che non sia biologico.  I costi sociali, sanitari ed ecologici dei danni prodotti dalla monocoltura non sono mai conteggiati nei bilanci aziendali ma vengono scaricati all’ambiente  e alla collettività.

Riteniamo grave che  Governo e Regione continuino a finanziare la viticoltura industriale mentre tante piccole aziende agricole che producono cibo a livello locale stanno soffrendo e chiudendo a causa della concorrenza dei mega supermercati. Abbiamo bisogno di una svolta che ponga un freno a questo tipo di sviluppo tossico e di una apertura  alle alternative possibili e concrete rappresentate dalle piccole aziende agro-alimentari biologiche e dalla nuova agroecologia. 




QUESTI SONO I DATI RIPORTATI DALLE RELAZIONI UFFICIALI E PUBBLICATE SULLA STAMPA LOCALE


Nel Veneto continua a crescere la superficie agricola destinata a vigneto. Ed è il Prosecco Doc la denominazione vitivinicola maggiormente diffusa.
Nel 2024 gli ettari a vigneto sono stati 103.500 ettari (+2,3%).

La quantità di uva prodotta si attesta a circa 13,7 milioni di quintali (+0,7%) mentre la produzione di vino viene stimata in 11,65 milioni di ettolitri.

Il Prosecco DOC è la denominazione maggiormente coltivata, su una superficie di oltre 27 mila ettari, seguita da quella “Delle Venezie DOC” con circa 11 mila ettari e dalle superfici destinate a "Conegliano Valdobbiadene - Prosecco DOCG" e a "Valpolicella DOC", entrambe con circa 8.600 ettari.

Riguardo alla suddivisione per colore della bacca per provincia, emerge Treviso con quasi il 90% a bacca bianca, mentre Verona è la provincia che più equamente distribuisce la percentuale tra bacca bianca e nera.

È quanto emerso al terzo incontro del Trittico Vitivinicolo svoltosi venerdì scorso alla Sala Agricoltura della Corte Benedettina di Legnaro.


Fonte: L'Azione - 13 gennaio 2025