Appello del Gruppo Stop Pesticidi Alto Adige/Südtirol

Il gruppo volontari Stop Pesticidi Alto Adige/Südtirol chiede al Comune di Lana di rinunciare all'uso del Glifosato e altri diserbanti chimici pericolosi, attualmente utilizzati per diserbare strade e marciapiedi.

Dalla pagina internet del Comune di Lana apprendiamo che da mercoledì 1° aprile 2026 a mercoledì 8 aprile 2026, lungo alcune strade e marciapiedi, viene effettuato il diserbo utilizzando le sostanze attive carfentrazone-etile, glifosato e ossifluorfen. Si tratta di sostanze pericolose per la salute umana e per l'ambiente.
Il gruppo volontari Stop pesticidi Alto Adige/Südtirol chiede che per gestire le erbe infestanti, in contesti urbani, si utilizzino alternative più rispettose, come il pirodiserbo (sulle erbe indesiderate viene passata una fiamma) o formulazioni a basso impatto ambientale che possono sostituire i diserbanti chimici di sintesi: tra queste l'acido acetico (aceto) e l'acido pelargonico.
Queste soluzioni richiedono spesso una maggiore frequenza di applicazione rispetto al glifosato, in particolare su erbe infestanti persistenti, ma hanno un minore impatto su falde acquifere, suolo e salute umana.

Ricordiamo che il Decreto del 9 agosto 2016, emanato dal Ministero della Salute, ha introdotto restrizioni severe sull'uso del glifosato in Italia, in attuazione del regolamento UE 2016/1313. Uno dei punti chiave del decreto prevede il divieto di uso del glifosato in aree frequentate dalla popolazione: é vietato l'utilizzo di prodotti fitosanitari contenenti glifosato in parchi, giardini, campi sportivi, zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili e aree verdi all'interno di complessi scolastici e strutture sanitarie. Le limitazioni sono state poste a tutela della salute pubblica, in particolare per i gruppi vulnerabili (bambini, anziani) che frequentano le aree verdi citate.

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Le tre sostanze utilizzate nel comune di Lana per diserbare lungo le strade e i marciapiedi:

Il carfentrazone-etile è un erbicida/disseccante ad azione rapida. È pericoloso per l'ambiente acquatico, con effetti a lungo durata, e può provocare reazioni allergiche cutanee.

Il glifosato è l'erbicida sistemico e non selettivo più utilizzato al mondo, introdotto negli anni '70. Uccide la maggior parte delle piante infestanti bloccandone la crescita. La ricerca dell'Istituto Ramazzini sul glifosato, pubblicata nel 2025, indica che questo erbicida e le sue formulazioni (GBH) sono cancerogeni anche a dosi considerate "sicure" (ADI UE), causando aumenti di tumori (leucemie, tumori epatici) nei ratti. (Fonte: https://www.istitutoramazzini.it/gli-erbicidi-a base-di-glifosato-causano- leucemia-in-giovane-eta-presentati-i-risultati-dello-studio-internazionale-dellistituto-ramazzini-in-chiusura-dei-ramazzini-days-2023/).

L'oxifluorfen è un principio attivo erbicida. Tra le principali indicazioni di pericolo e sicurezza: può provocare una reazione allergica, ed é molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Gruppo Stop Pesticidi Alto Adige/Südtirol