Nel 2025, gli ettari a vigneto in Veneto sono diventati 104.397: un incremento di quasi il 49% dal 2010, quando gli ettari erano 70.219. Nella provincia di Treviso si è passati dai 25.683 ettari del 2010 a 45.184,41 ettari del 2025, con un incremento di più del 75%.



I NUMERI


In Veneto, nel 2025, un aumento della superficie vitata di circa 1.000 ettari, ha portato la superficie complessiva da 103.504 a 104.397,61 ettari. Un incremento di quasi il 49% dal 2010, quando gli ettari erano 70.219. Contemporaneamente, nella provincia di Treviso l’incremento di ettari dal 2010 è stato di più del 75%: passando da 25.683 a 45.184,41 ettari.



Aumentano  le superfici di vigneti? Aumenta anche la quantità di pesticidi che vi vengono irrorati.

Dai Rapporti che l'ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) pubblica annualmente, rileviamo che nella sola provincia di Treviso, nel 2024 sono stati venduti 5.166.090 kg di pesticidi (vedi la tabella qui sotto), con una media attuale di 5,88 kg di pesticidi per abitante della provincia.

Nel 2014 erano stati venduti 4.121.822 kg di pesticidi nella provincia di Treviso. 



Ma a questa superficie si deve aggiungere un potenziale viticolo di altri 5.000 ettari circa, derivante da autorizzazioni di reimpianto e di nuovo impianto Fonte: Regione del Veneto.



IL COLLASSO DELLA BIODIVERSITÀ

Fanno impressione questi numeri, perché contrassegnano la letale espansione della monocoltura intensiva che sta portando al collasso la biodiversità. Nel febbraio di quest’anno la LIPU ha pubblicato drammatici dati sul declino degli uccelli: "Meno 33% sul territorio nazionale, ma con punte di -50% nelle pianure alluvionali", e il WWF, in un suo dossier del 2025, ci comunica che “oltre il 40% degli impollinatori invertebrati rischia l’estinzione a livello globale, con una perdita del 75% della biomassa di insetti impollinatori in Europa negli ultimi 30 anni”.


UNA MINACCIA PER LA SALUTE

I pesticidi rappresentano una minaccia non solo per la biodiversità e gli impollinatori, ma anche per la salute umana. Gli effetti esercitati sugli organismi superiori (quindi anche sull’uomo) da parte di queste molecole sono molto complessi. Si registrano effetti anche a dosi infinitesimali e vengono in genere valutati per ogni singolo principio attivo, anche se in realtà siamo esposti a veri e propri cocktail di molecole.

Fino ad oggi è stato difficile valutare con precisione i loro effetti sulla salute umana, poiché la maggior parte degli studi si concentra su singole sostanze e su modelli sperimentali ben lontani dalle reali condizioni di esposizione. Ma un nuovo studio scientifico, pubblicato in aprile di quest'anno su Nature Health, rivela una forte correlazione tra l'esposizione ai pesticidi ad uso agricolo presenti nell'ambiente ed il rischio di sviluppare un tumore: nelle aree in cui le persone sono più esposte ai pesticidi, il rischio di sviluppare un tumore è, in media, superiore del 150%.

Si stima che ogni anno nel mondo si verificano 385 milioni di casi di avvelenamento acuto da pesticidi che causano circa 11.000 decessi, molti dei quali avvengono nei Paesi a basso e medio reddito, dove i controlli e le misure di sicurezza sono spesso carenti. (Fonte: dossier WWF 2025).