In occasione della Giornata Mondiale delle Api, il 20 maggio, quarantuno persone, tra cui il direttore delle campagne di Greenpeace UK, sono state arrestate, in seguito ad un blocco pacifico che ha paralizzato la sede britannica della società di pesticidi Syngenta a Huddersfield, nel West Yorkshire.
Alcuni attivisti avevano trasformato una rotonda antistante l'ingresso principale della sede centrale di Syngenta in un gigantesco simbolo di pericolo con la scritta "Syngenta avvelena la natura" e una freccia puntata direttamente verso l'edificio.
Trenta attivisti si erano incatenati a quindici fusti blu contenenti pesticidi, bloccando tutti e tre gli accessi al sito e impedendo l'ingresso e l'uscita di auto e camion. Otto dei fusti erano sormontati da sculture di animali selvatici minacciati dai pesticidi, tra cui un'ape, una farfalla, un uccello, un pesce, una rana e un riccio. I fusti erano dipinti con il logo di Syngenta, che è stato reinterpretato in modo da mostrare lo scheletro di una foglia, anziché una foglia verde e sana. 
Greenpeace ha accusato Syngenta di contribuire al declino della fauna selvatica e di minacciare la sicurezza alimentare del Regno Unito producendo e vendendo pesticidi che avvelenano la fauna selvatica britannica.
Una nuova analisi di Greenpeace sui dati ufficiali rivela che un solo cucchiaino del pesticida Hallmark, prodotto da Syngenta, è sufficiente a uccidere 13 milioni di api. Il suo principio attivo, la lambda-cialotrina, anch'essa prodotta e venduta da Syngenta, è di gran lunga l'insetticida più utilizzato sui terreni agricoli nel Regno Unito, con 6,9 tonnellate applicate su oltre 1 milione di ettari nel 2024 [3]. Si tratta di un'area più di sei volte più grande di Londra.
Il co-direttore esecutivo di Greenpeace UK, Will McCallum, ha dichiarato:
“Gli arresti di oggi rappresentano una reazione decisamente esagerata da parte della polizia. I danni che Syngenta sta causando alla fauna selvatica e alle nostre campagne non possono essere sottovalutati, ed è per questo che siamo qui per opporci a loro. Producono e vendono pesticidi che devastano la nostra fauna selvatica, rendono gli agricoltori britannici dipendenti dai loro prodotti e mettono a rischio l’intero sistema alimentare - eppure la fanno franca.”
“Se solo il Governo mettesse la stessa passione che usa per reprimere le proteste pacifiche nel porre fine alla crisi silenziosa che si sta consumando nelle nostre campagne. Dobbiamo ridurre drasticamente le sostanze chimiche sui nostri terreni e nei nostri corsi d’acqua, e gli agricoltori hanno bisogno di finanziamenti per poterlo fare. Questo è fondamentale affinché la natura - le fondamenta stesse del nostro sistema alimentare - possa riprendersi.”
Oltre ad essere letale per le api, la lambda-cialotrina è classificata come pesticida altamente pericoloso, molto tossico per la vita acquatica, e come sostanza chimica “eterna” (PFAS), il che significa che è altamente persistente nel suolo e può accumularsi nella catena alimentare. Insetticidi come questo causano inoltre la morte per inedia di uccelli e mammiferi come i ricci, privandoli della loro fonte di cibo.
L'iniziativa fa seguito al rapporto di Greenpeace UK dal titolo "Our Poisoned Land" [La nostra terra avvelenata], pubblicato la scorsa settimana, che avvertiva come l'uso intensivo di pesticidi e fertilizzanti stia spingendo la fauna selvatica e gli ecosistemi del Regno Unito sull'orlo del collasso. Il rapporto ha rivelato che la frutta e la verdura comunemente consumate in Gran Bretagna vengono regolarmente irrorate con oltre 100 pesticidi prima di arrivare in tavola.
Nota dei redattori
L'impegno internazionale del governo britannico è quello di dimezzare i rischi legati ai pesticidi e l'eccesso di nutrienti entro il 2030, eppure, finora, il suo piano d'azione prevede solo una riduzione del 10% dell'uso dei pesticidi.
Greenpeace chiede:
- una riduzione del 50% dell'uso di pesticidi e fertilizzanti entro il 2030
- una riduzione dell'80% entro il 2040
- finanziamenti e sostegni agli agricoltori per ridurre la dipendenza dai prodotti chimici
- restrizioni più severe sull'uso di pesticidi negli spazi pubblici e nelle abitazioni
Alison Kirkman
Fonte: Geenpeace UK 20 maggio 2026
Traduzione a cura di Marcia Stop Pesticidi



