I dati Istat diffusi in questi giorni indicano per il «carrello della spesa» una crescita del 24% tra il 2021 e il 2025. Un aumento che viene comunemente imputato al rincaro dell’energia, all’aumento dei costi di produzione e del trasporto, ma è imputabile, più in generale, a frequenti fenomeni speculativi.
Dal Congresso ISDE 2025 un segnale d'allarme sull'esposizione residenziale.
I residenti che vivono vicino ai campi coltivati sono esposti ai pesticidi anche nelle loro aree domestiche?
Verso un’alleanza per un cibo giusto e un’agricoltura sana
Siamo in un contesto nazionale ed europeo attraversato da una multi-crisi che compromette la stabilità politica, economica, sociale e ambientale.
Le guerre, quelle reali e quelle agitate, provocano sofferenze immense e sottraggono risorse alle politiche di pace, di giustizia e di transizione ecologica.
Il cibo – i campi che lo coltivano, la sua produzione, il suo accesso, la sua qualità – è al centro di questa crisi: è vita, cultura, lavoro, salute, cura, sostenibilità ambientale e dei territori. È un diritto, non una variabile del mercato, un diritto che deve essere affermato anche formalmente dalle istituzioni europee.
Fonte: altreconomia-novembre 2025- Luca Rondi
Tra i filari dei pregiati vigneti delle Langhe, a cavallo tra le province di Cuneo e Asti, lo sfruttamento lavorativo non è un fenomeno isolato. Confrontando le ore dei braccianti necessarie e l’ammontare di quelle relative ai contratti attivati dalle aziende emerge una differenza tra 2,3 e 3,6 milioni di ore in due anni. Convertendo il tempo “mancante” in denaro, si tratta di una forbice tra 26,3 e 39,8 milioni di euro in lavoro nero nel 2023 e 2024: una voragine per uno dei territori considerati eccellenza del Made in Italy.
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