Milioni di persone in tutto il mondo sono esposte ogni giorno agli effetti dell’uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura. L’uso della chimica di sintesi per il controllo delle “pesti” (da qui il termine Pesticidi) ha introdotto centinaia di principi attivi e formulati pericolosi per la salute contribuendo all’insorgenza di patologie croniche come Parkinson, cancro e alterazioni del sistema endocrino. Un numero crescente di studi evidenzia l’associazione tra esposizione a pesticidi e aumento di malattie come diabete, disfunzioni tiroidee e disturbi dello sviluppo neurologico e sessuale, soprattutto nei soggetti più vulnerabili, in particolare nei bambini. Sono inoltre ignorati gli effetti combinati di queste sostanze (“effetto cocktail”), ancora poco conosciuti perché le valutazioni di sicurezza si basano su singole sostanze. Molti pesticidi vietati vengono ancora usati grazie a deroghe. È sempre più urgente l’applicazione del principio di precauzione, il divieto di deroghe per pesticidi già vietati, e il bando dei pesticidi di sintesi entro il 2050.
MANIFESTIAMO PER IL RITORNO ALLA TERRA
Tutti i rapporti delle Istituzioni preposte a monitorare lo stato di salute del nostro Pianeta, e i primi rapporti sugli effetti economici e tossici delle guerre in corso, dimostrano quanto sia drammatica la situazione e indicano come un passo necessario e urgente il cambiamento del modello di produzione agricola. Manifestare per il Ritorno alla terra significa esprimere la necessità del passaggio da un'agricoltura industriale ad una agricoltura ecologica (agroecologia) contadina e artigiana, in grado di produrre cibo sano per tutti e di promuovere un ritorno al rispetto della terra e della sua fertilità.
MANIFESTIAMO PER LA DIFESA DEI CITTADINI, DEI LAVORATORI E DEL TERRITORIO
Per la difesa della salute dei cittadini esposti alle derive tossiche, chiediamo l’adozione di zone cuscinetto di almeno 50 metri dai terreni trattati con pesticidi di sintesi, la definizione di aree sensibili e la tutela di tutti i soggetti vulnerabili.
Chiediamo il divieto dei pesticidi più pericolosi - a partire dal Glifosato - e l’attivazione di una reale politica di vigilanza, con controlli e sanzioni idonee, oggi inesistenti.
Chiediamo norme di tutela della biodiversità e degli habitat naturali: prati, boschi, fiumi e laghi.
Riteniamo necessario il blocco dell'espansione delle monocolture, vigneti e frutteti, siano esse convenzionali o biologiche, incentivando in sostituzione, la produzione alimentare locale, biologica e stagionale.
Siamo solidali con le lotte per la difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori agricoli e sosteniamo l’azione di contrasto allo sfruttamento del lavoro schiavistico e al caporalato nei campi, promossa dalle Organizzazioni Sindacali.
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